Origini e visione

Public History Italia nasce dall’amicizia (non dalla collaborazione) di Arnaldo Pangia (in arte Barbaroffa) e Antonello Fabio Caterino, allo scopo di collegare il passato al presente facendo sana divulgazione storica, letteraria, linguistica e culturale sulle principali piattaforme web (Twich, Facebook, Instagram, Spotify).


Il leitmotiv del nostro format è la chiacchierata: ogni settimana si discute di un tema di attualità, o con ripercussioni sul mondo d’oggi – reale e virtuale – cercando di fare collegamenti col passato, prossimo o remoto.

Il tutto condito da tanta leggerezza, gag.

Ci piace prende sul serio la storia, le sue fonti e la divulgazione; meno noi stessi.

Il format rientra tra le attività del polo di Public History and Public Humanities del Centro di Ricerca
Lo Stilo di Fileta, ente di ricerca dedito a studi filologici, storici, letterari, linguistici e umanistico-digitali, eccellenza europea nel campo delle Digital Humanities e partner dell’Università degli Studi eCampus.

Antonello Fabio Caterino

Antonello Fabio Caterino nasce nel 1988 a San Giovanni Rotondo.
Arbereshe di sangue e pensiero, lascia giovane il suo amato Molise per ritornare in patria qualche anno fa, dopo aver conseguito due lauree e due dottorati.

Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università del Molise e l’Università di Bologna.

 

Dirige il Centro di Ricerca “Lo Stilo di Fileta”, polo didattico dell’Università degli Studi eCampus ed eccellenza europea dell’ambito delle digital humanities.

E’ a capo dell’editore scientifico “Al Segno di Fileta”, e codirige “Kepos – Semestrale di letteratura italiana”.

Svolge mansioni di direzioni editoriali presso le edizioni Aracne e Poliniani Editore.

Antiquario per passione e professione, dirige la Società Bibliofila Molisana ed è perito presso la Camera di Commercio del Molise.

Collezionista maniacale di tutto ciò che è antico, non si è mai preso troppo sul serio in vita sua, benché abbia la nomea – affibbiatagli dal suo congruo numero di hater – di mitomane.

Autore di un fortunato manuale di informatica umanistica, monografie scientifiche e svariati articoli – editi in prestigiose sedi editoriali – ama definirsi un imprenditore culturale, quando non semplicemente poeta.

La sua silloge “Cocci di Petrarchismo” – edita da Poliniani – è stato best seller amazon.

Arnaldo Pangia - Barbaroffa

Barbaroffa è lo pseudonimo di Arnaldo Pangia.
Nato a Chieti il 15 Settembre 1989, Arnaldo trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza in Molise.

Dopo avere lasciato la sua regione natìa, Arnaldo consegue la laurea in mediazione linguistica interculturale (italiano, inglese, francese e cinese mandarino) ad indirizzo antropologia, sociologia e gender studies) e in Interpretazione di conferenza (simultanea e consecutiva tra italiano, inglese e francese) presso il DIT dell’università di Bologna.

Dopo un anno di studio intensivo di cinese mandarino tradizionale presso la National Taiwan University, Arnaldo si trasferisce a Berlino, dove vive tutt’ora con sua moglie.

Adesso Arnaldo lavora come social media manager, creatore di contenuti e coach di lingue e comunicazione in italiano, inglese, francese.

Dal 2020, Arnaldo è Associate Researcher presso il
Centro di Ricerca Lo Stilo di Fileta e manager didattico del polo eCampus di Termoli.

Il suo progetto Barbaroffa conta oltre 75.000 iscritti e 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, e più di 1500 sul suo canale di archiviazione Live, oltre 11 follower su Instagram e più di 4000 iscritti alla pagina Facebook e altrettanti sul suo canale di dirette live Twitch.

Centro di Ricerca "Lo Stilo di Fileta"

Il Centro di Ricerca “Lo Stilo di Fileta” è un polo d’eccellenza privato nei campi dell’italianistica e delle digital humanities, e ha riscosso numerosi riconoscimenti scientifici nazionali ed europei.


Diretto da Antonello Fabio Caterino, si muove in direzione meritocratica, e catalizza ogni forma di ricerca giovane e dinamica, nel campo degli studia humanitatis.


È un polo didattico dell’Università eCampus, ed è riconosciuto da MIUR/CINECA e dalla Commissione Europea.

La sede operativa – uffici, aule, studi – si trova a Termoli, in via Mascilongo 8.

Possiede, inoltre, un marchio editoriale interno, “Al Segno di Fileta”

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